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GIORNALE DI BORDO
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CARNET DE ROUTE(446)
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QUI SOPRA:
P.S. OF THE REVISER.
A furia del voler essere simpatico a tutti i costi
(quel che proprio non gli riesce minimamente...)
mio fratello rivela allegramente segreti
professionali d'ogni sorta infrangendo con la
solita incoscienza l'etica del mestiere.
(Un minimum di decenza non ha mai fatto
male a nessuno...).
Effettivamente un
personaggio PINOCCHIO (di Max
Capa)lavora in un ruolo marginale dentro
"Le train fantôme", ma non si trova fra le
guest stars, e assomiglia solo vagamente
al disegnaccio qui pubblicato.Come nella
caverna di Platone è magari sopportabile che
mio fratello tracci qualche ombra portata,
sfuggita in larva dai lavori seri e
impegnativi,in questo suo sfizio infantile
che è THE LUMBERJACK CARTOONIST SKETCH BOOK.
Ma non dovrebbe esagerare. Insomma:"Lumberjack",
pourquoi pas? Ma non (oh, my god!)lumber-junk...
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POSTSCRIPTUM:
Mi succede spesso e di continuo di dover tagliare
sui testi per ragioni di stile, composizione, spazio o
varie necessità (non sono per altro d'accordo con
Wittgenstein e il suo "Ben pensato è ben scritto", si
vede che lui non ha mai disegnato o dipinto...).
Riflession fatta, rimetto queste righe tolte dalla
coda del QUI SOTTO della giornata 445:
...trascinante rumorosa la metallica falce e<
martello con il suo clangore di catene.
(Nel corso dell'azione grafica pertinente e successiva
in un baretto bretone vicino bevuto mezza bottiglia
di Cellier des Dauphins -dopo mangiato, è certo-
che è un buon vino solido ma che non è che un
"semplice" Côtes du Rhône nonostante il nome
altezzoso...
QUESTIONE: il "cadavere squisito" ch'era il Marchese de
Sade avrebbe apprezzato questi disegnini? Temo di
no, Donatien Alphonse non amava les egorgeurs
de poules...
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QUI SOTTO:
"I geniali discorsi da baretto"...
Esercizio di schizzi d'una idea senza domani.
(UNA BATTUTA RESTATA FUORI CAMPO:
"L'O di Giotto era cosi' perfetto, ma cussi'
parfetc, che neanche l'Einstein ci ha capito
il busillibus. Ah... cul li' a l'era
propit on pitur!".
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