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max-capa 7:ZORRO 33

GIORNATA 894






ORE TRANQUILLE A BAGDAD.(VII)
***
(Parte Settima / la Sesta Parte
la si trova subito dopo, in coda...)
***
Mentre conducevo e Mourad Rey dormicolava
nel retro avendo posto l'ordinateur portable
semispento di fianco, il quale mandava un
chiarore latteo-azzurrognolo che mi
infastidiva, che non riuscivo a disconnettere,
non potendo fare troppe cose alla volta,
e che consumava invano le preziose batterie,
mentre la notte misteriosa si faceva sempre
piu' spessa, piu' nera del nero assoluto, il che
e' possibile solo se si risolve il
terribile teorema di Fermat, che alcuni pretendono
di aver risolto, ma che mentono,
Khamel Rey mi raccontava varie storie per
mantenermi sveglio ed attento.(...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12: TESTI
http://www.maxcapa.blog.kataweb.it (v. LINKS)



FAVOLE GROTTESCHE, fables grotesques.
***
LA DIFFERENZA IN UNA DIFFERENZA eccessiva
CONSISTE
NELLA SUA ECCESSIVA DIFFERENZA.
***
Un mattino che fuori pioveva, risvegliandosi nell'angoscia,
il pimpinotto juif Franz Kafka si trovo' divenuto UN ALTRO.
Trasformato nel pimpinotto fürlan Maximilian Capa.
Egli scoperse subito l'orrore insostenibile nel
faccione desertico di quella giornata, che era un lunedi':
un famoso lunedi' certamente:
alle 10: settimanale conférence de rédaction, presenti
tutti, TUTTI QUANTI e TUTTI-FRUTTI (TCHIÜLI-FRÜLLI!), Jean
Paul Sartre, Edouard de Rothschild ("notre très cher
EDOUARD de FRANCE GALOP..."), Florence Aubenas, Serge July.
E i loro SGUARDI. I LORO sguardi. Il pimpinotto si
sentiva smorire. (...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12: TESTI
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