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max-capa 7:ZORRO 33

diario 717

giornale GIORNATA 717




L'effet de serre aurait-il frappé l'UDINESE?
BON,BIN,BAN,BEN...
Giocando con la Lazio (Roma) l'UDINESE non le ha ANCORA
Prese, ma non le ha, certo, date...
1 a 1 e palla al centro. E' tutto? Pare di si'.
Ancora un momento di impazienza e poi mi disinteressero'
ANCHE di questa 'osa.
*********************PER ALTRO:
CHINATOWN, mon cul!
Ho abitato l'XI arrondissement quasi durante 14 anni,
ma pure ora ci sono spesso. Questo "quartiere", dalla
BASTILLE al PERE-LACHAISE, da place de la REPUBLIQUE
a place de la NATION, intersecato in completo dalla
sacra crociera boulevard VOLTAIRE/rue de la ROQUETTE,
fa parte del mio essere e per varie ragioni. Del mio
ventre pure: ho pisciato come un micio in QUASI tutti
i bar, bistro', baretti maghrebini, restaurants et
pizzerias, cafés, bar-tabacs, murs della zona.
Per me questo posto ha, quasi, un solo altro precedente:
il quartiere Ticinese a Milano (ma questa è un'altra
storia). Dalla metà anni 90 l'XI, nella parte
"centrale" (intorno alla Mairie), è stato invaso dai
grossisti di Prêt-à-Porter cinesi(ni, per disprezzo),
un formicaio squallidissimo mercantil-nazistoide.
Oltre 300 (400?) piccoli magazzini, sopratutto intorno
alla place Voltaire. In certe vie, la rue Sedaine, non
vi è più una sola vetrina o boutique che non sia
unidimensionata da questo orrore VERAMENTE estraneo
ma imperante. Perfino il sindaco (le deputé-maire
Georges Sarre) ha pensato necessario d'intervenire
in qualche modo (un giorno di sciopero dei commerci
e una piccola manifestazione... ma pensa te...).
Non si puo' neppure parlare di Chinatown (come nel
XIII o a Belleville), questi invasori astiosi
sbarcano durante il giorno da altrove e si portano
perfino dietro il mangiare. Una vera desertificazione.
E se qualche abitante alza la voce o si innervosisce
sbuca fuori l'inevitabile discorso passepartout
razzismo/antirazzismo (sic). Come è di moda.
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diario GIORNATA 415 REPRINT




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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(415)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(415)
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QUI SOTTO:
Senza titolo...
Huiles sur acryliques sur bois.
50x65 CM. 1997.
Questo viso ricorda un vecchio attore
tedesco ma è la sua espressione che conta
e che da un altro senso al quadro.
Non è la prima volta che uso l'immagine come
trappola, che fa pensare a qualcosa
mentre tratta di tutt'altra cosa.
Si puo' chiamare questo ambiguità,
e magari non si è lontani dal perno della
questione. L'ambiguità nella mia espressione
è un'arma affilata. Peccato che possa essere, per
gli sguardi altrui, una lama a doppio taglio...
E, lo confesso, mi piace giocare con queste cose
talvolta pericolose..
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diario GIORNATA 714





"ça, alors, ce n'est pas possible!
mais c'est, pourtant, vrai..."
QUI SOPRA:
SQUALLIDO!!!! INCREDIBILE!!!! TERRIFICANTE!!!!
L'Udinese le ha ancora prese!!!!
Udinese-Reggina: 1 a 2!!!!!!!
CHE VERGOGNA, FIOJ!!!!!!!!
(AH! Che finisca in Serie C, come la Triestina! Cosi'
almeno avremo il cuore in pace!)
***
(Testi previsti per oggi passano domani -giornata 717-
troppo incazzato)
Altra botta oggi: eliminato in extremis il Gran Premio
di Spa Francorchamps (per lavori non eseguiti, sembra).
Arrivano i cinesi. Giustamente: vedi domani:
CHINATOWN, mon cul! AMARA 714...

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diario GIORNATA 412 REPRINT



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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(412)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(412)
QUI SOPRA:
BEN SCAVATO VECCHIA GRAPPA!
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QUI SOTTO:
L'OCCHIO. C'era una volta L'OCCHIO che voleva
guardare, vedere e capire. Ma questo suo desiderio
era troppo spontaneo e gli altri OCCHI si misero ad
osservarlo con sospetto e incominciarono a tenerlo
D'OCCHIO. Questa pressione quieta ma senza limiti
voleva "solo" convincerlo a guardare come tutti,
cioé, ad essere guardato. Altrimenti L'OCCHIO diventa
un pericoloso sguardo radicale e diviene una
"variabile impazzita". Allora L'OCCHIO, preso da bile,
si rese cieco e guardava dunque gli altri occhi
senza essere visto e -nel silenzio senza luce-
ghignava amaramente.
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Diario GIORNATA 711





QUI SOPRA:
"VONDE CAROBULIS,
VECJUS SIMJOTS!"
(citazioni citabili).
GLOSSARIO (pour glousser...)(sic):
"VE' LA'": vedi qui, guarda là, voilà, ecco:
tic ironico, maxcapismo pisanesco. (Ma anche stavolta
è andata male...)
(Par ailleurs... "Vonde!" signifie: "BASTA!";
"Assez!", si vous preferez). Mais ça c'est une
autre langue...
QUESTA SAREBBE PIACIUTA A JOYCE (giuro!):
'L pursitar al taconava la pursita in tala
bisinata cul pursit cal lis cjalava da l'indovor:
"Voyeur!" cria-t-elle Andromaque... "So long, moumoute!"
tell him. "AAAh... Nausicaa!"
(Il vecchio porco, pervers pépére...)
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Diario GIORNATA 410 REPRINT



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GIORNALE DI BORDO
del capitano
NEL PORTO.(410)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(410)
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QUI SOTTO:
Maximilian Capa fotografato fine estate 2004
nella redazione delle Edizioni Vertige Graphic a
Montreuil-sous-bois. Il vero soggetto della foto
avrebbero dovuto essere i due pannelli
disegnati (uno 250x140 CM, l'altro 130x60 CM)
che fungono da porta smontabile all'armadio
a muro che nasconde i marchingegni elettrici
centrali. Ma se ne scorgono solo due porzioni...
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Diario GIORNATA 708






I CETI MEDI SCATENATI!
"DioBonCosaMiDiciMai!!!" (citazioni citabili...)
QUI SOPRA:
Ogni mattino presto -o: prestissimo o un poco più tardi-
prima di fumare una delle mie tre pipe e dopo essermi
sciacquato i coglioni, la faccia ed il fetore anale,
mi preparo -ancora dormicchiando- un quarto (di L.) di
caffé (su napoletana da sei tazze), una scodella
insomma, che consumo con pane secco di almeno tre
giorni, duro da frantumare -e vi aggiungo spesso o
quasi sempre un cucchiaiotto di BANANIA, una polvere
di cacao e banana che attenua gradevolmente
l'acidità della caffeina. Poi, con un limone e un paio
di arance, scolo lentamente un biccerotto di grappa
o di calva' (calvados) o -se non ne ho- di vino,
vecchia abitudine friulana (mancano certo le costine di
pursit grigliate sul spoler, ma AL NO JE' PI DI MODE tal
di' di guej, NO AL JE' MODERNU GUEJ...).
Cosi' sono QUASI pronto ad affrontare gli orrori della
quotidianità e le mie angosce (sono in ritardo su TUTTO:
su alcune cose di solo un mese o un anno, per altre,
di quaranta anni...).
BANANIA, allora, per me non è tutto ma è già qualcosa...
BANANIA è stato importato in Francia dal Nicaragua nel
1912 dal giornalista Pierre Lardet. La marca-slogan è
passata per varie ditte (l'anglo-olandese Unilever, fra
altre) e per tutte con vasto e meticoloso successo.
Adesso è di proprietà dell'azienda ingozzabambini
NUTRIMAINE. Io ne sono cliente. Non posso mentire.
La "faccetta nera" d'italica memoria che vedete qui
sopra è all'incirca il bimbo d'un "tirailleur
sénégalais", soldati ascari A.O.F., questi bravi
si fecero massacrare a migliaia durante la Prima
Grande Guerra. La marca è dunque invecchiata ed è
folklore ma alcune associazioni "antirazziste" ed
anticoloniali "politicamente corrette" se la sono
presa dura contro Nutrimaine. SOIT...
Nutrimaine ha rinunciato alla marca. Soit...
MA (c'è sempre un ma...): io spero, come tutti
i bambini di Francia "et de Navarre", che il
prodotto non mi venga quantunque a mancare.
Si tratta di evitare inutili sofferenze.
QUI SOTTO: CONCEPT, modesta proposta per
pacificare gli animi che metto a disposizione
delle intelligenze esacerbate...
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diario GIORNATA 407bis REPRINT



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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(407bis)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(407bis)
QUI SOPRA:
Il giorno 407 bis è già stato pubblicato come
407 (senza bis...) venerdi' 08.04.05 per ragioni
ben precise e ludiche: scendere in ascensore con KLIK-KLIK
perché vale la pena di guardarlo (e leggerlo).
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QUI SOTTO:
"TESTA SUL TAVOLINO ROSSO". Huiles sur acryliques
sur toile. 55x80 CM. 1998. I "cubi" che scendono
sono stati ripresi (usati) in varie altre opere,
sopratutto in LA MENAGERIE IMPOSSIBLE (Il bestiario
improbabile, libro disegnato, 1986).
Si puo' vedere tutto quel si vuole,(nello
spessore dell'analogia simbolica),
in questi "cubi" che piovono,
tranne che della pioggia:
questo mi darebbe proprio fastidio...
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diario GIORNATA 407 REPRINT




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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(407)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(407)
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QUI SOPRA:
A UN ENIGMA RISPONDE SEMPRE UN ENIGMA.
Questa 407.MA giornata contiene dell'enigma
(almeno uno...).
Esistono già:
Il mistero dello scarabeo d'oro.
Il "The Florence Aubenas's mystery".
Il caso della camera in giallo.
Le interrogazioni sulle 6 parti inedite di
ORE TRANQUILLE A BAGDAD.
Lo strano caso del Dott. Jackhill e di
Mr. Hide.
I misteri di Parigi.
E il caso di aggiungerne?
***
Questo giorno 407 è forse una "planche"
in codice?
PERCHE' gli spazi bianchi?
CHI è il paracadutista volante?
Silenziosi segreti semantici vi attendono
forse LA RIVELAZIONE?
CHI ha strangolato la dama di Saint-Ouen?
FRA meno di una settimana sarà pubblicata la
407 BIS (ALIAS)che è la stessa e pure NO.
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QUI SOTTO:
"Indiano". Pseudotitolo... Olio su acrilici su tela.
50x70 CM. 1999. Per quelli che conoscono le prime
14 parti di ORE TRANQUILLE A BAGDAD (ne mancano 6,
INEDITE...) sarà facile ritenere che si tratti
qui d'un "autoritratto". Ma, INVECE: NO. Basta
confrontare le date: 1999. 2003...
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diario GIORNATA 705






ANGOISSE SOLAIRE A' VARENGEVILLE.
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INCIDENTE FRATTALE.
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La frattalita' e' un tentativo di dare un senso
al disordine, di agguantare la disperazione
del presente significandole che pure il caos
dispone di una sua propria meticolosita'.
E questo e' vero. La pittura cubista
si e' presto disfatta in una confusione
di segni e di colori che fa pensare al
tracimare di un torrente che se ne
fotte di argini e di regole geometriche.
Il presente e' questo, il futuro prossimo
venturo invece PURE. Ma il disastro dei
segni e' solo apparente, c'e' una ''logica''
in tutto questo disordine, manca il
coraggio di saperla leggere.
NOI SIAMO SCHIAVI DELLE NOSTRE ABITUDINI
E PIU'QUESTE CI SCHIAVIZZANO PIU' NOI
LORO DOMANDIAMO, DI PIU' E DI PIU' ANCORA.
In un'esplosione -pur se distruttiva-
le particelle seguono una logica
ben precisa, anche se l'apparenza
e' frastornante e meticolosamente
''contro le regole''.
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Mentre i nostri
eroi ineffabili corrono ingenuamante
nella loro genuina ingenuita'
verso il loro ingannevole destino,
il quale non e' diverso da una ruota
dentata che macina i destinati
fra i denti di un'altra ruota dentata,
il che permette ai maciullati di
ridacchiare amaramente e in
rassegnazione dicendosi che: ''C'est
la vie...'', mentre tutte queste cose non
accadono perche' non sono successe,
una breve pausa si impone:
questa frattura.
Il frattale e' un fatto interessante e,
mi pare, di una ludica perversita'
Se la logica non e' una buffonata,
l'illogico e' una semplice risata.
La Nonna apprese con malcelata
sorpresa d'essere in realta' la Nipote
della propria Figlia ed offri' un
bicchierino di Calva' al notaio che
premurosamente era venuto con
tanto di carte e serieta' a comunicarle
il lieto evento. La Nonna era seduta
in una specie di seggiolone
sulla veranda, circondata da una
decina di nipotini chiassosi, la vista
dava sul mare che non era il mare ma
La Manica, che non e' l'oceano
Atlantico e neppure il Mare del Nord
che e' un poco dei due, un braccio di
mare rivestito da una manica.
L'evento si svolgeva a Varengeville,
che un paesotto di Normandia sito
su una ''falaise'', alto sul mare, sabato
14 agosto 2004 alle ore 10 e 32
circa. Nel cimitero di Varengeville e'
sepolto Braque che era un pittore
cubista e poco portato a portar
pazienza verso il frattale. Il poeta
Valery avrebbe scritto il suo
branco di versi intitolato IL
CIMITERO MARINO appunto dopo aver
golosamente gironzolato a
Varengeville. Per questo la Nonna
non capiva la frattalita' di quel
che le piombava addosso. Aveva
sempre desiderato finire i suoi
giorni seduta sul seggiolone di
fronte al mare la' in basso talvolta
ruggente e sconquassato, avendo
una frotta di nipotini agitati e
in gioco li' in giro, con la figlia che
stava cucinando robe saporite in
cucina. Ma adesso il caso venuto
a piedi dal villaggio fratturava
tutto quanto introducendo la
incomprensibile frattalita' come se
fosse un cestino di frattaglie.
La vecchia ridacchio' amaramente
rendendosi conto d'essere
ritornata bambina.
E quasi pianse.
Di gioia.
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diario GIORNATA 406 REPRINT




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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(406)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(406)
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QUI SOTTO:
Bottiglie...
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Diario GIORNATA 702






I CETI MEDI SCATENATI.
"Le suicide des jeunes en recul de 40%".
In occasione della "Journée Nationale de prévention du
suicide", il 2 febbraio prossimo, l'I.N.S.E.R.M. rende
pubbliche delle cifre incoraggianti. Pur restando seconda
dietro la Finlandia, in Europa, La Francia ha conosciuto
negli ultimi anni una diminuzione importante dei "décès
volontaires". E sopratutto nel milieu giovanile ed
adoloscenziale. Questo risultato pregevole lascia
comunque sempre un dubbio: se sia dovuto a sviluppi positivi
nella società (dubbio, per me, nel dubbio) oppure
ad un ulteriore rincoglionimento delle "giovani" generazioni
sotto la pressione del LAVORO per TUTTI che è divenuto
il CONSUMO. Il capitale ha fatto grandi balzi, ma quasi
nessuno se ne è accorto... (FOIN DES POLEMIQUES!)
(Segue. Man mano: non c'è nessuna fretta...)
La previsione (éspoir) nostra di NOSTRA durata
è d'oltre venti anni e 15.000 GIORNATE...

Oggi: niente. Domani, invece, si'.
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Diario GIORNATA 403 REPRINT



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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(403)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(403)
QUI SOPRA:
HABEMUS PAPAM?
Paolo VI, quello si' che era un PAPA come si deve,
con la sua oratoria caprinesca e la sua faccia
"gioa dei caricaturisti", che mi divertiva
quasi più di TOTO'. Tanto che l'ho preso
al mio servizio...
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QUI SOTTO:
HABEMUS PAPAM? Ancora un colpo di stato a Roma!
DER PANZERKARDINAL, (dopo aver trascinato durante mesi
il cadavere pietoso e impietosente del mussolini
polacco sui teleschermi dell'intero pianeta per
farsi propaganda) ha scatenato la BLITZKRIEG nella
Capella Sistina con l'appoggio dell'OPUS DEI e della
banca I.O.R., ed ha preso il Potere.
I cardinali dissidenti maggioritari, passata la prima
sorpresa, si sono riuniti in conclave dentro
un'osteria del colle Aventino ed hanno eletto
IL PAPA NERO (che non è un gesuita, come credono
"gli intellettuali" sunniti del quartiere
Al-Jadriya a Bagdad).
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DIARIO GIORNATA 699






CAGATA FATTA,
CAGATA RESTA.
L'Istituto Strategico (...) israeliano ha finanziato
sottobanco fino al 1989 l'organizzazione HAMAS, certo:
in una completa discrezione e in una totale segretezza.
Lo scopo di questa strana operazione consisteva nel
voler indebolire il FATAH di Arafat mettendogli tra i
piedi un avversario interno scomodo e ingestibile.
Risultato ottenuto oltremodo in questi giorni...
"Troppa grazia sant'Antonio!"
Questo smerdamento ci riporta in mente secco come il
sale lo squallido leninostalinofascista LENIN che i
generali prussiani trasportarono in "vagone piombato"
fino a Mosca per prendere la testa dei bolscevichi
ed eliminare la Russia come avversario valido nella
Prima Guerra Mondiale. Un calcolo tattico che risulto'
dopo pochi anni una tragica strategia.
Le storielle ebree sono sempre divertentissime.
...Se amate sghignazzare nel sangue.
P.S. qui na rien à voir: HAMAS significa, nel testo,
"entusiasmo!": noi non possiamo che apprezzare nella
dovuta misura questi slanci verbali dannunziani
islamo-islamisti di chiaro sapore mussoliniano:
LA NOSTALGIA, dove la metti? "GENOVEFFA, E' pronto
il COUSCOUS!?" AH, LA Lontananza...
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QUI SOPRA (il pollaio...):
I personaggi sono sempre rompicoglioni: vale proprio
la pena di crearli per averli poi sul dosso?
VOIR AUSSI GIORNATA 400 REPRINT ici' a coté.
Même TOPO...
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diario GIORNATA 400 REPRINT



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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(400)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(400)
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QUI SOTTO:
Bottiglie...Bottiglie...
Questo lavoro fa parte di una
cinquantina realizzata per una mostra
in un "baretto" magrhebino a Montreuil-
sous-bois (a 300 metri dal mio atelier)
dove mi fanno ancora uno speciale
"couscous mechoui" come lo preferisco,
con vini bèrbères ben solidi. La sera del
"vernissage" nel gennaio 2002 mi resta
indimenticabile: nevicava e faceva davvero
freddo, solo tre delle persone invitate
osarono sfidare le intemperie e ci fu
sopratutto una rada quantità, una ventina,
di soliti clienti venuti per mangiare al
caldo. Prevedevo di vendere parecchi
disegni, ma non uno solo ando' via.
Tre giorni dopo qualcuno compero'
due dei quadri, che avevo posto come
contorno dei disegni...
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giornale GIORNATA 693





POLLI COLTIVATI SOTTO VUOTO SPINTO.
Parigi è un posto "étalon" per il cinema (U.S.A....), con le
sue "innumerevoli" sale (che diventano di meno in meno
numerose), e il suo pubblico speciale. Laggiù lo sanno,
da esperti della riuscita, che se un film "marche à Paris"
funziona bene poi da per tutto in Europa (da Barcellona a
Mosca, da Timisoara a Cardiff, da Orte a Tallin...).
Allora la star e le guest stars sbarcano a Parigi (senza
lancio notturno in Normandia...) per scatenarsi nelle
azioni promozionali: interviste su interviste, tutte
quasi le stesse, confezionate, studiate e formattate dai
press agent e attachés de presse. Normale baldraccheria.
Quel che mi snerva in queste immonde cagate è
l'ipocrisia dell'incenso, il leccaculismo vezzoso ed
annoiato. La star "direbbe" (troppo e con monotona
ripetitività per essere credibile) QUANTO ama Parigi,
QUANTO Parigi è meravigliosa, QUANTO vorrebbe abitare
a Parigi. ETC. E giù merda dolciastra. E giù incenso
ipocrita. Evitando ogni contropelo. LECCA, LECCA...
"Totte pottane!". **************************************************

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giornale GIORNATA 696





AFTER ZORRO & KING KONG! A new ROAD MOVIE... film CULte.
QUI SOTTO: IL RITORNO DEL pedone.
LE piéton, LE RETOUR.
Riassunto delle puntate precedenti (siccome in qualche
settimana avrete scordato tutto, COME AL SOLITO!):
il pedone, il quale ha RENDEZ-VOUS con Marie Laforêt
(ah, amore mio...) sul marciapiedi di fronte, preso
d'angoscia e terrore non riesce ad attraversare la strada
piena di automobili pronte a schiacciarlo.
Prigioniero d'un marciapiedi... (A SUIVRE)
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